Venerdì 11 Maggio 2012 08:27

PIEVE DI SANT’APOLLINARE A COSCOGNO

Scritto da  matta
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STORIA

 

Vicino al borgo di Coscogno (di origine romana) sorge l’antica pieve romanica intitolata a Sant’Apollinare. Il primo documento che attesta la presenza della chiesa risale al 996, quando Sant’Apollinare apparteneva al castello di Chiagnano, ma la funzione di pieve viene segnalata per la prima volta nel 1035. L’intitolazione a un martire bizantino di provenienza ravennate ha fatto però ritenere, ad alcuni studiosi, che l’edificio venne costruito prima della caduta, in Appennino, della dominazione bizantina (VII – VIII).

La pieve, collocata lungo la strada che conduceva in Toscana, ebbe grande importanza per tutto il Medioevo, la sua importanza è ulteriormente documentata nel 1104, quando la contessa Matilde di Canossa rogò un atto a Coscogno, alla presenza del cardinale Bernardo. Alla fine del XIII secolo dipendevano dalla pieve diverse cappelle: San Dalmazio, Festà, Montebonello, Benedello, Chiagnano.

La chiesa, costruita su un terreno instabile, dovette più volte essere ricostruita.

 

 

 

NOTIZIE STORICO-ARTISTICHE

L’aspetto attuale della chiesa risale alla ristrutturazione del 1648, data scolpita su una targa murata nella parte alta dell’edificio, quando la facciata a capanna, tipica del gusto romanico, assunse l’odierno assetto a salienti e furono costruiti il coro e le cappelle laterali.

Di stile romanico rimane in facciata il portale (XIII secolo), sovrastato da una rara lunetta scolpita (XI – XII secolo) e abbellito da due esili colonne con capitello e fogliami che sorreggono una cornice decorata a gigli e un architrave al cui interno è scolpita a rilievo una rosetta. La lunetta in pietra scolpita, di epoca matildica, raffigura la lotta di due caprioli, posti l’uno di fronte all’altro con al centro una foglia di palma stilizzata. Il bordo semicircolare era decorato da una fregio a treccia, del quale rimangono solo piccoli tratti alle estremità. Il motivo della lunetta proviene dalla cultura borgognona giunta in questi luoghi grazie ai pellegrini, poiché Coscogno era crocevia della strada che portava verso Roma.

 

LETTURE CONSIGLIATE

Passaggi e paesaggi. Itinerari nell’Appennino modenese, Modena 2004


D.A. Rabetti, Memorie storiche della pieve e della villa di Coscogno, diocesi di Modena, Modena 1938

Altre Informazioni

  • Indirizzo: Via della Torre 41026 Pavullo nel Frignano MO
  • Provincia: Modena
  • Telefono: +39 0536/29964
  • Orari e Giorni di Visita:

    aperta durante la messa ore 11

  • Visite Guidate: Per visite guidate contattare l'associazione Rabisch (Tel: +39 338 6357868 - associazione.rabisch@gmail.com) Si offrono visite per gruppi di studenti, adulti e disabili. Guide disponibili in lingue straniere.
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